La sfida è per NOI ADULTI, genitori e docenti. Questo l’obiettivo del Convegno: lanciare a noi adulti la sfida di accompagnare, di mediare tra il nuovo che affascina e il vecchio da acquisire (i valori da trasmettere???). La scelta quindi è stata di mettere il naso dentro e fuori la vita dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Con lo stile che ci contraddistingue abbiamo scelto di trattare un argomento che ci accomuna, genitori e docenti: quali sono i sistemi di comunicazione che utilizzano? E come li utilizzano? E quali sono i nuovi strumenti a disposizione della scuola? Cosa ti permette un social network come Facebook? Come si sfoglierà un e-book?
E soprattutto: genitori e docenti possono essere “alleati” e aiutarsi per comprendere questa trasformazione mondiale?
Sul palcoscenico dell’Università Roma3, a piazza della Repubblica sabato 26 marzo.
Quell’idea pensata tempo addietro, che ha preso gambe via via, sostenuta dallo scopo del confronto educativo, con l’obiettivo di cercare di dare risposte ad alcune domande, si è concretizzata e proprio come sul palcoscenico (non di un teatro ma di un’aula universitaria, con tanto di file di sedie rumorose) hanno preso la parola gli attori che hanno saputo armonizzare i loro interventi e offrire al pubblico intervenuto, genitori e docenti, un panorama ampio di contenuti, di dati, di ipotesi, di aspetti cognitivi e anche emozionali, del perché e del come cambiano anche gli stili di apprendimento degli alunni “nativi digitali” e quali risorse possiamo attingere per rispondere sempre più e in maniera adeguata alle esigenze di minori che funzionano diversamente da noi ma che sempre di noi hanno bisogno, in qualità di adulti appunto mediatori culturali di un mondo in continua trasformazione.
Insieme a Irene Sarti (neuropsichiatra infantile esperta di età evolutiva e delle difficoltà che incontrano genitori e docenti a comunicare), Serenella Presutti (dirigente scolastico, counselor, esperta di sistemi scolastici alle prese con le trasformazioni generazionali, in rappresentanza delle scuole della rete del progetto Netpupils ) Agostino Quadrino (direttore della Garamond, esperto di editoria digitale, gli e-book, che cambieranno i libri di testo già dal prossimo anno), Maurizio Scarabotti (Presidente Sysform e responsabile del progetto Netpupils, social network creato per bambini e ragazzi dalla 4°elementare alla 3° media).
E proprio nello spirito concreto e possibile della nostra rivista si è parlato di Netpupils, il social network creato apposta per studenti 9-15 anni, fino alla terza media, progetto sperimentale a disposizione di sette scuole romane che con il supporto dell’Associazione Sysform (hanno vinto un bando della Regione Lazio per educare all’uso dei social network), che coinvolge al momento circa 2 mila alunni, che hanno creato 1010 gruppi ( tra nutellosi, squadre del cuore, fiction, e amanti di pasta al pesto e tanti altri), che hanno inserito più di 5 mila foto e 900 video.
Un ringraziamento al prof. Carlo Felice Casula della Facoltà di Scienze della Formazione Roma 3 che ha fatto gli onori di casa chiudendo l’incontro in tempo per partecipare anche alla manifestazione per difendere l’acqua, un bene di tutti, che deve rimanere pubblica. Un po’ come la scuola: si può mettere in discussione che sia un bene … pubblico!
Manuela Rosci - Direttore Responsabile www.lascuolapossibile.it (tratto dall’articolo apparso sul numero di marzo della rivista )









