Gli studenti di Netpupils alle prese con un nuovo Concorso …. REGOLIAMOCI.
Gli iscritti al social network Netpupils sono in continuo aumento e prevediamo che per la fine del mese possano avvicinarsi a 900 gli iscritti: un bel numero di iscritti per una palestra di … apprendimento. Poi apriremo anche agli altri, quelli che sono ancora in attesa e premono per entrare. Come vanno i lavori in palestra? Bene, molto bene: i ragazzi si comportano in maniera adeguata, sono rispettosi nel fare richieste, sono anche attenti a che qualcuno non “sgarri” e gli studenti “senior” –i primi ad entrare- dimostrano entusiasmo e responsabilità nel guidare gli altri. Speriamo che continui così!!Convinti che i bambini/ragazzi vanno presi là dove stanno (su internet!) riteniamo tuttavia importante offrire loro dei “pretesti” per dialogare insieme, anche se a distanza, per costruire insieme e utilizzare quindi lo strumento di comunicazione (in questo caso il social network) per tutti gli aspetti positivi che offre: mette in rete tantissime persone, non è necessario essere vicini, nella stessa scuola, può riunire in gruppi di interesse ragazzi di età diverse, su tematiche specifiche (attualmente hanno fondato 558 gruppi su Netpupils), permette il confronto di idee e prendere decisioni a distanza. Come sfruttare quindi questo potenziale e come farlo sperimentare ai ragazzi?
Abbiamo scelto un argomento importante con una proposta però che sia alla loro portata. I Dirigenti delle sette scuole in rete e i docenti referenti hanno scelto la proposta di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie: il concorso REGOLIAMOCI per il 2010-11 ha scelto il tema "Beni confiscati alle mafie e territorio: il sogno si fa segno": le scuole di ogni ordine e grado dovranno realizzare un progetto di riutilizzo di un bene confiscato del proprio territorio. Qui sotto il link per saperne di più.
I ragazzi hanno avuto l’input di partecipare attraverso il gruppo appunto REGOLIAMOCI su Netpupils e saranno coadiuvati da un docente che farà appunto parte del gruppo (da dentro) e dai docenti referenti delle singole scuole. Non sappiamo se gli iscritti riusciranno nell’impresa: ciò che ha valore educativo, in questo momento, è che loro imparino a utilizzare bene le risorse tecnologiche che hanno, a capirne i vantaggi e a saperli utilizzare non solo per giocare o parlare semplicemente (cosa peraltro importantissima) ma per “costruire insieme”. Questa la nuova sfida che abbiamo lanciato, non solo a loro ma a tutti noi adulti che facciamo parte della loro comunità educante, come genitori e come docenti.
Lo Staff di Netpupils









