Le scuole in rete:
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Scuola |
Dirigente |
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I.C. Via Perazzi |
Eva Pasqualini |
Nuovo Salario |
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I.C. Via Niobe |
Mario Casali |
Zona Anagnina |
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I.C. Via Nobiliore |
Maria Antonietta Damiano |
Tuscolano |
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4° CD Pisacane |
Nunzia Marciano |
Casilino |
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77° CD G.G.Belli |
Fabiola Conte |
Prenestino |
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143° CD Spinaceto |
Serenella Presutti |
Spinaceto |
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SMS Nistri-Respighi |
Lina Rina Volpe Rinonapoli |
Spinaceto |
Con il 143° CD Spinaceto in qualità di scuola capofila, hanno partecipato al bando della Regione Lazio : ”Progetti rispondenti alle priorità di cui alla Misura 2 Azione 3 dell’Allegato A alla D.G.R. n.628/2009 Piano Annuale Diritto allo Studio Anno scolastico 2009/2010” con il progetto:
Social network per preadolescenti e prima adolescenzaMisura2 Progetti di carattere psicopedagogico e didattico promossi da scuole statali e/o paritarie, anche in partnership con enti pubblici e/o strutture no profit
Azione 3 Educare all’uso corretto dei social networks
Finalità del progetto ed obiettivi specifici;
Perché il social network “entra” a scuola?
Il progetto che viene presentato è supportato dalla convinzione che la scuola deve “fare i conti” con ciò che viaggia al di fuori di essa ma che è interessante per i bambini e i ragazzi che la frequentano. Certamente negli ultimi due decenni abbiamo assistito ad una progressiva “tecnologizzazione” della nostra vita e coloro che oggi sono studenti sono nati in questa realtà tanto da credere impossibile una vita senza computer ed internet, come alcuni di noi invece hanno vissuto perché più grandi.
La necessità di prendere le distanze da questo mondo, cercando di definire i confini tra ciò che è scolastico da ciò che non lo è, è stato un atteggiamento che ha caratterizzato un tempo passato e la scuola oggi si sente più preparata – ma anche più “costretta”- a fare i conti con i linguaggi della comunicazione che sono certamente più familiari tra i giovani.
Il convincimento è che la propria identità di sistema che si dedica all’istruzione, alla formazione e all’educazione delle nuove generazioni, deve assumere tra i propri obiettivi proprio quello di educare i giovani a padroneggiare i nuovi mezzi di comunicazione con la consapevolezza del loro potenziale e dei limiti che possono presentare. Educare e formare significa rendere capaci i giovani di assumere comportamenti “critici” nei confronti di queste nuove forme, di saperle sviscerare e di poter riflettere su ciò che stanno utilizzando abitualmente, favorendo quindi una capacità meta-cognitiva che li renda attori delle loro azioni e non solo fruitori abitudinari.
Il computer ed internet sono oggi entrati a pieno titolo nelle aule scolastiche e nei programmi di insegnamento anche se spesso ancora si tende ad “evitare” ciò che non si conosce piuttosto che apprendere un uso funzionale: ad esempio è facile “sottrarsi” dall’uso di internet per la preoccupazione che i ragazzi ne facciano un cattivo uso piuttosto che insegnare loro cosa farci e soprattutto quale sono le trappole in cui possono cadere. Non possiamo tentare di proteggere le nuove generazioni da stimoli inadeguati ma possiamo aiutarli a distinguere tra ciò che è adeguato e ciò che non è adeguato, tra ciò che è possibile da ciò che non lo è …
In questo percorso di consapevolezza di quello che influenza la nostra vita, e la vita dei bambini/ragazzi, un patto collaborativo tra scuola e famiglia risulta essere una strategia che riteniamo vincente per accompagnare i giovani non ad evitare ma a fruire consapevolmente.
Riteniamo che imparare ad utilizzare i social networks, a “starci dentro bene” sia meglio che rincorrere mostri ed evitare contatti.
Per questo motivo lo scopo del presente progetto è quello di creare un ambiente interattivo coinvolgente ed attuale (i social network in circolazione, come facebook ..) e permettere che i ragazzi preadolescenti –attratti da questi sistemi di comunicazione- si possano mettere in gioco avendo acquisito capacità e competenze e potendo riflettere insieme ad adulti “competenti” anche in questo settore: genitori e docenti.
Non si tratta di invadere lo spazio dei giovani ma non possiamo demandare solo a loro la possibilità di capire in che gioco si possono mettere e, dall’altra parte, abbiamo bisogno di “insegnare” a tutti come si può fruire di questi sistemi di comunicazione affinché questi non diventino elemento di discriminazione tra chi sa e fa e tra chi non sa e non può fare!
Caratteristiche del progetto
Il Progetto di carattere psicopedagogico e didattico (Misura 2) è promosso da una rete territoriale cittadina composta da sette scuole dislocate in zone diverse della città, per avvalorare proprio la grande possibilità che la rete web offre per mettersi in relazione. Il progetto è stato elaborato insieme all’Associazione Sysform, struttura no profit che si occupa di sistemi di comunicazione e formazione . Il progetto è inteso come arricchimento dell’offerta formativa delle scuole (Pof).
La formazione della rete di scuole non è stata casuale ma scaturita da alcune prerogative:
1. su base logistica (scuole che appartengono a territori diversi),
2. in base all’ordine di scuola, (volendo svolgere una azione educativa nella fascia di età 9-14 anni con la consapevolezza di incidere su chi già usa i social network ma di “educare” anche chi ancora non li usa),
3. sulla base di una comprovata sensibilità delle scuole aderenti ad azioni educative e formative che vanno oltre i normali parametri comunemente adoperati in ambito scolastico.
Educare all’uso corretto dei social networks (Azione 3) è stata l’azione sceltaperché ritenuta una iniziativa di prevenzione diretta e di sicurezza nell’uso dei social networks, oltre che di in-formazione non solo per i giovani ma anche per i genitori e gli insegnanti.
Lo scopo del progetto è quello di
- mettere gli alunni in una condizione di apprendimento dell’uso di un social network in modo che “tutti” possano accedere correttamente ai nuovi sistemi di comunicazione utilizzati dai giovani
- mettere gli adulti (docenti e genitori) in grado di conoscere e comprendere i nuovi sistemi di comunicazione che utilizzano i giovani, capire i punti di debolezza e valutare i punti di forza
Riteniamo fondamentale che la scuola si faccia promotrice di iniziative
- per avvicinare i giovani all’uso più consapevole dei sistemi di comunicazione piuttosto che “sopportarne” o “svalutarne” l’impiego
- per rinforzare i docenti a condividere linguaggi e strumenti di comunicazione più vicini ai ragazzi
- per supportare i genitori nell’approfondimento di una corretta informazione verso i sistemi di comunicazione maggiormente utilizzati dai propri figli
descrizione del progetto nelle sue fasi organizzative ed operative
con i tempi di realizzazione (durata, cronoprogramma e fasi);
Tutto il percorso è strutturato in sei fasi (suddivise in Step o sottofasi)
Fase 1 esplorativa –conoscitiva
La prima fase sarà una fase “esplorativa” per indagare il campione della popolazione scolastica della rete rispetto all’uso dei social network. Saranno condotte delle indagini mediante questionari rivolti agli studenti e alle famiglie. I questionari saranno sia cartacei che online. L’elaborazione dei questionari ci permetterà di capire la “portata” del fenomeno per tarare gli interventi. Dall’indagine verranno evidenziati anche quegli studenti (2^ media) che utilizzano maggiormente i social network –che chiameremo studenti senior- che, dopo una formazione iniziale, saranno coinvolti in interventi rivolti agli altri studenti della loro scuola (peer education). L’azione formativa “fra pari” sarà coordinata da un docente, individuato dalla scuola, nella misura di 1 docente per plesso scolastico (tot 23 docenti).
Fase 2 in-formativa e organizzativa
Un successivo intervento sarà rivolto alle famiglie, in collaborazione con i consigli di Circolo/Istituto. Saranno organizzati degli incontri con le assemblee dei genitori in cui saranno date informazioni e indicazioni sui sistemi di comunicazione dei giovani con l’obiettivo di “includere” le famiglie nel processo di formazione dei propri figli.
Le famiglie saranno invitate a seguire un percorso su piattaforma e-learning e incontri successivi in presenza per approfondire la tematica di “il ruolo dei genitori nei sistemi di comunicazione dei figli”. (vedi fase formativa).
Anche i collegi docenti (tutti i docenti della scuola) saranno coinvolti in questa fase con l’intento di informare, documentare, e far riflettere le componenti “adulte” direttamente interessate alla “educazione” dei giovani (scuola-famiglia). Potranno essere discussi punti come
oPunti di forza dei social Networks (contatto a distanza, ricerca di vecchi amici, un ambiente dove si discute di…., centro di comunicazione basata su interessi, sollecitazione a “trovare” un interesse)
oPunti di debolezza dei social network (sistema di comunicazione usato a volte in maniera inconsapevole, confine tra “pubblico” e “privato”, il concetto di privacy e riservatezza, manipolazione delle info, non certezza nel profilo dei contatti, identità costruita sugli “amici” e “amici degli amici
La scuola individuerà fra i docenti 1 docente per plesso (che chiameremo supervisor) con compiti di coordinamento del gruppo studenti senior e indicherà, fra i docenti con competenze di e-tutor, delle figure che avranno il compito di “moderare” gli interventi sui forum, blog e nei contenuti immessi dagli studenti sul nostro social network.
Fase 3 formativa
Questa sarà la fase in cui gli studenti (senior), i docenti (supervisor e moderatori) e i genitori potranno seguire, in modo differenziato la formazione che avverrà nella maggior parte dei casi con modalità blended.
Tutti i genitori potranno trovare sulla piattaforma e-learning materiali (documenti di approfondimento, video etc) e un forum/blog a loro riservato sul quale scambiare riflessioni, esperienze, dubbi, domande. Il forum sarà moderato da una psicologa. Per i genitori che volessero approfondire la tematica “il ruolo dei genitori nei sistemi di comunicazione dei figli”, saranno previsti, oltre alla modalità online su piattaforma e-learning, due incontri di formazione che potranno essere “centralizzati” su due scuole della rete scelte con criteri logistici. Questa sarà anche una opportunità di far “dialogare” genitori di alunni che frequentano contesti scolastici diversi.
Per attivazione corsi su piattaforma e-learning:
· Creazione dei corsi
· Assegnazione codici di accesso
· Predisposizione dei materiali di informazione/formazione
· Predisposizione degli strumenti di comunicazione (forum, blog, mediateca)
· Gestione e manutenzione della piattaforma
Una iniziativa molto interessante, che sarà anche oggetto di attento monitoraggio, sarà l’azione “formativa” svolta dagli studenti “senior” ai loro compagni. Educazione “fra pari” è un momento importante che possiamo sinteticamente definire:
La peer-education è intesa come una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento, secondo questa prospettiva, che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre il momento educativo e diviene una vera e propria occasione per il singolo adolescente, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti transferali intensi.
Fase 4 comunicativa
Con l’informazione e la formazione ricevuta gli studenti saranno invitati ad utilizzare un social Network specifico, appositamente realizzato, includendo in questa prima fase tutti gli studenti della rete di scuole (oltre 2800).
Useranno un sistema “protetto” con un “discreto” monitoraggio da parte dei docenti e delle famiglie. Avranno a disposizione tutti quegli strumenti che normalmente sono presenti nei Social Network più diffusi, ma con l’idea di “farli esercitare in una PALESTRA” dove il buon uso degli strumenti (sarà definita una netiquette) sarà costantemente monitorato. L’uso corretto e consapevole permetterà loro di utilizzare, in seguito, (se lo riterranno opportuno) anche i Social Networks pubblici.
Durante la fase 1-2-3 verranno realizzati i seguenti Strumenti:
1. Realizzazione di un Social Network specifico per preadolescenti e prima adolescenza che abbia tutti gli strumenti dei Social Network + diffusi (Facebook, Myspace etc.) denominato NetPupils
2. Realizzazione dei learning-object per i corsi su piattaforma e-learning rivolti a docenti e genitori
Fase 5 monitoraggio
Fase della massima importanza che ci permetterà di valutare l’efficacia del progetto.
Un monitoraggio “in progress” consentirà la “taratura” delle azioni, mentre un monitoraggio “strutturato” ci darà l’esito finale.
Fase 6 Conclusiva -Evento finale
Docenti e famiglie saranno invitati a partecipare ad un evento finale che, anche se con la partecipazione di rappresentanze delle singole scuole della rete (per questione di “numeri”), permetterà di “restituire” i dati del monitoraggio e di socializzare l’esperienza che sarà arricchita dagli interventi e dalle riflessioni dei partecipanti. Una nota tecnologica all’evento: In considerazione dell’alto numero delle persone che potenzialmente potrebbero essere interessate a seguire l’evento, ma del numero ristretto che sarà possibile ospitare in una struttura adeguata (teatro o sala consigliare cittadina), l’evento sarà trasmesso LIVE in brodcasting sul web e quindi potrà essere seguito da chiunque fosse interessato.



Il progetto




